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10/10/2018
Avviso di Sabina  Martusciello
Docente Martusciello Sabina
Oggetto AVIO INTERIORS seleziona designers per AVIO DESIGN ACADEMY 2018-2019
Testo > AI LAUREATI E LAUREANDI IN DESIGN E COMUNICAZIONE
partecipanti a ERGO [sedute di laurea in design + orientamento + placement] VII VIII IX X XI XII edizione
(ottobre 2017 < ottobre 2018)

> AI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI

> p.c. AI DOCENTI

Lunedì 15 ottobre + Mercoledì 24 ottobre 2018 il nostro Dipartimento ospita AVIO INTERIORS SpA www.aviointeriors.it per colloqui di selezione dei migliori laureati/laureandi in "Design e Comunicazione", finalizzati all''ammissione ad AVIO DESIGN ACADEMY 2018-2019.
__Focus: formare un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da designers e ingegneri per alimentare la R&S di AVIO INTERIORS;
__Durata del Corso: mesi 6 a partire da dicembre 2018;
__Frequenza: dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 18.00;
__Sede dell'' ACADEMY: Napoli, via Nuova Marina 5;
__Modalità di partecipazione: stage post-lauream retribuito della durata di
mesi 6 (dicembre 2018/maggio 2019);
__Plus della partecipazione all''ACADEMY: al termine del Corso saranno selezionati i migliori studenti per "volare alto" in AVIOINTERIORS R&S.

Possono partecipare alla selezione coloro che non risultano iscritti ad altri corsi di formazione, Master, Corsi di Laurea Specialistica.

Coloro che, in possesso dei requisiti, desiderano candidarsi possono direttamente rispondere a questa mail; riceveranno la scheda ERGO ITER da compilare e consegnare stampata il giorno della selezione.

I neolaureati sono invitati lunedi 15 ottobre ore 9.30 con una copia cartacea del proprio CV.

I laureandi saranno esaminati mercoledi 24 ottobre ERGO XII edizione.

Il Responsabile Scientifico del Protocollo d''Intesa con AVIOINTERIORS SpA
Prof. Arch. Sabina Martusciello

Il DIRETTORE del DIPARTIMENTO
Prof. Ing. Luigi Maffei
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08/10/2018
Avviso di Caterina  Fiorentino
Docente Fiorentino Caterina
Oggetto PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO:Cantieri Olivetti per la storia del Novecento “Linguaggi nella società e nella tecnica, 1968-2018” Convegno 15 ottobre 2018, h. 9.30-17.30 Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Sala polifunzionale Viale Pasubio, 5 - Milano
Testo Cinquant’anni fa, nel clima della contestazione sociale e culturale, era in atto a livello mondiale e in Olivetti, una radicale trasformazione tecnologica e produttiva: quella dalla meccanica alla elettronica, con conseguenze irripetibili e irreversibili nell’industria e nella società. La modificazione degli spazi della fabbrica e dei processi produttivi, i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e nella cultura tecnologica del personale tecnico, il necessario riposizionamento sul mercato e i nuovi rapporti con la concorrenza, le diverse modalità degli investimenti nella ricerca e dello sviluppo dei prodotti, erano solo alcuni aspetti di quella trasformazione. Anche oggi è in corso una nuova rivoluzione industriale (anche nota come Industria 4.0) che dopo quella basata sull’elettronica e sull’elaborazione dei dati tramite i computer, s’incardina sulle tecnologia dell’informazione e della comunicazione, con rilevanti implicazioni che valicano i confini dell’industria e della produzione, per impattare sull’ambiente, sulla sostenibilità dello sviluppo, sulla responsabilità sociale dell’impresa.
Linguaggi nella società e nella tecnica è il titolo di un convegno internazionale che la Società Olivetti organizzò a Milano nell’ottobre del 1968, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, per il centenario della nascita di Camillo Olivetti, fondatore della fabbrica. Per sottolineare la continuità del pensiero e del fare di Camillo - uomo della scienza e della tecnica - il comitato organizzatore del convegno ritenne che lo studio dei linguaggi come rappresentazione della società e come misura e strumento del suo grado di innovazione, potesse efficacemente ricordare la sua persona e costituire un valido contributo culturale e scientifico. In particolare, si riconobbe il ruolo centrale della cultura nel dare indirizzo alle scelte industriali, tecnologiche, e quindi economiche e sociali.
Riflettere oggi sui temi di quel convegno, che costituì una vera e propria proposta culturale, non è soltanto esercizio di analisi e ricostruzione storica di un momento di grande trasformazione della fabbrica di Ivrea e del territorio, delle implicanze che la produzione di massa andava innescando a livello culturale e sociale (dal posto di lavoro all’ambiente domestico). Significa soprattutto analizzare su diverse scale e attraverso diversi linguaggi e canali di comunicazione un metodo di indagine e un bagaglio di saperi interni alla fabbrica che raccoglie dati, analizza e produce modelli di sviluppo; significa interrogarsi sull’attualità o meno della funzione che cultura ed etica hanno in relazione ai nuovi linguaggi e ai nuovi luoghi del sapere. Modalità e potenzialità di accesso e possesso di conoscenza riflettono il rapporto tra le collettività umane e gli strumenti tecnologici, e questo rapporto filtrato da tecnologie che si presumono oneste, si rivela invece più spesso squilibrato e talvolta discriminatorio, rispetto ad un obiettivo di solidarietà e convivenza sociale, di libertà di espressione e di libero accesso alla conoscenza e all’informazione. Tornare a parlare di quel convegno, significa anche riconoscere la capacità di visione di un’impresa che, in un momento di grande crescita industriale e produttiva, riafferma il primato della cultura rispetto alla tecnologia. Anche per questo, “Olivetti” è ancora oggi sentita e identificata come valore positivo, sinonimo di cultura, di alto livello di prestazione tecnologica e di autorevolezza di contenuti.
Il modello che “Ivrea, città industriale del XX secolo” incarna e che recentemente è stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, è simbolo di un modello democratico di confronto continuo e dinamico tra gli organismi della fabbrica e le persone che la abitano, alla ricerca di soluzioni e proposte che trasformano il territorio e veicolano metodi e contenuti dello sviluppo.
I “Cantieri Olivetti per la storia del Novecento” a cura dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, partono da questo assunto: la possibilità di far emergere i legami che intercorrono tra temi e terreni di lavoro che ibridano la cultura industriale Olivetti e le culture tecniche, esplorando le potenzialità che tali intrecci rappresentano per la valorizzazione del patrimonio degli Archivi e per una nuova interpretazione della storia della fabbrica di Ivrea.

Il convegno è stato reso possibile grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, con la collaborazione della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e con il contributo del MIBAC - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali.
Allegati:
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05/10/2018
Avviso di Antonio  Rosato
Docente Rosato Antonio
Oggetto Partecipazione al convegno internazionale SDEWES 2018
Testo Il prof. Rosato ha partecipato al convegno internazionale dal titolo ''The 13th Conference on Sustainable Development of Energy, Water and Environment Systems - SDEWES Conference'' dal 30/09/2018 al 04/09/2018 a Palermo con la presentazione di 3 lavori di ricerca con i seguenti titoli:
1) Dynamic Performance of a Solar Urban District Heating System Upon Varying the Characteristics of Seasonal Thermal Energy Storage
2) Integration of PVT systems into a solar district heating network serving a small-scale Italian urban area
3) Simulation models of an electric-driven smart window: energy and visual performances
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